Termostato WiFi a batteria: quando ha senso davvero
A batteria significa che nel punto dove monti il termostato non serve corrente. È la caratteristica chiave dei kit senza fili, e la salvezza di chi ha una scatola a muro con due soli fili e niente alimentazione.
Il malinteso da chiarire subito
Quasi nessun termostato a batteria comanda la caldaia da solo attraverso l'aria. Nei kit moderni la batteria alimenta il termostato che sta nella stanza, mentre un ricevitore cablato alla caldaia esegue i comandi. La batteria ti libera dal cavo di alimentazione nella stanza, non dal collegamento alla caldaia, che resta un lavoro da installatore, fatto una volta sola.
Le opzioni verificate
Kit senza fili con termostato a batteria: tado (linea X e V3+), Netatmo ORIGINAL Wireless e Honeywell T6R funzionano tutti così. Li confrontiamo nella guida ai termostati senza fili. Bosch Smart Home Termostato Ambiente II nella versione a batterie: attenzione, non ha un relè proprio, invia il comando ad altri dispositivi Bosch, quindi serve anche il relè Bosch o la versione 230V, e per gli assistenti vocali il Controller. Ha senso soprattutto dentro un ecosistema Bosch già avviato.
Durata delle batterie
I produttori dichiarano in genere uno o due anni di autonomia con batterie stilo o ministilo. L'app ti avvisa in anticipo quando si stanno scaricando. È un piccolo impegno ricorrente: se hai già alimentazione e fili nel punto giusto, un modello cablato te lo evita del tutto, vedi la guida per chi ha i fili del vecchio termostato.
Prima di scegliere
Controlla se la tua caldaia supporta la modulazione OpenTherm nel verificatore per marca e modello, poi confronta i prodotti nella guida completa ai termostati WiFi.